





Il nostro è un mondo talmente pieno di memorie che inesorabilmente, per mancanza di spazio, vanno in gran parte perdute. A partire dalla modernità, questo è un problema che riguarda sia l’individuo che la società. Nella letteratura e nelle arti visive la memoria è quasi sempre associata allo spazio e alla figura particolare dell’archeologo. Un archeologo che lavora attraverso testi od opere d’arte che finiscono per somigliare ad oggetti smarriti.